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martedì 29 aprile 2014

LO SINGOLO PEZZO - Lo Gabbio per Augelli


                                                  






LO GABBIO PER AUGELLI

Ci ritroviam in sù per l'isoletta    
nota già ai molti come RosaVeste    
in atto vi fu una rivolta perfetta      
dal borgo ordita cum flessuose geste.      
Ma venne lo più alto apice d'allerta    
quando l'popolo dalle basse teste    
avean la fabbrica dei Sorrisi aperta.      
Oh spirito, allo stupor non potesti sottrarti    
quando vedesti la conoscienza certa    
tra Sabo e la donna dai mille arti!    
Lo stesso non si pò dir dello spadaccino    
che come sovente in altre parti    
perse di vista l'nemico ed il cammino!  
Ma guardiam ora al palazzo,ove cum successo    
è ancora al potere lo piumato Signorino.        
"Qual è la cagione della tua vita adesso"?    
disse l'impetuoso gladiatore al roseo augello      
mentre un gemello dello stesso, indefesso    
sferzava con un calcio metà del suo castello.    
Terrore ,urla e paura incombea sui presenti      
come l'suonar stridio d'un pipistrello!          
"Orsù ci penso io, oh Kyro, se non dissenti"      
disse colui che dalla morte  avea salvato.      
Ma  dopo un po di atroci battimenti,          
al di là delle mura ogni uomo fu scaraventato      
con si tanta forza da far restar la gente impallidita  
Infiniti fili usciron copiosi dal corpo dilaniato    
si forti e si tanti che a tagliar non s'ea riuscita.  
Una semisfera di affilate lame fu creata      
affinchè chi la toccasse non potesse non restar ferita.  
L'tiranno si mise con malvagità incontrastata      
a manipolar cum le sue mani l'popolo e il lor cervello    
e mentre l'isola in toto sfuggeva via come animata        
lo re volea cancellar il suo regno d'infamia col tranello
e disse: "Uccidere o essere uccisi"! La verità è rivelata!
E con si parole diede il via a "Lo Gabbio dell'augello"

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